Assemblea 2014, la relazione del Presidente

Si è tenuta venerdì 28 novembre presso l’Oratorio di San Lazzaro la consueta assemblea annuale dell’Associazione Transitum Padi, Questa la relazione del presidente Umberto Capelli:

Dall’ultima assemblea ad oggi non sono accadute molte cose: come avrete potuto rendervi conto di persona le nostre proposte all’esterno sono in fase quasi stagnante. Con questo non voglio dire che siamo  stati con le mani in mano, ma che, per una serie di motivi, siamo poco presenti (o forse poco visibili) nel contesto della vita del nostro territorio.

In maggio abbiamo celebrato la VI giornata dei Cammini, con una magnifica camminata da Casali di Morfasso a Bardi; penso ricorderete la splendida giornata conclusasi nel Castello con il concerto degli Enerbia.

Abbiamo  ripreso l’annosa questione del percorso in sicurezza da Piacenza a Fiorenzuola, segnando con segnaletica leggera (per ora) il tratto Piacenza – ponte sul Nure, che tanto ci ha fatto tribolare in passato. Ora è possibile percorrere in sicurezza quel tratto, bypassando la rotonda della morte a Montale.
Il resto del percorso rimarca quello che già avevamo individuato. La novità consiste nel fatto che la nostra proposta è piaciuta all’Associazione Europea delle Vie Francigene e Alberto Conte, responsabile del progetto, l’ha inserita nel sito del Ministero dei Beni culturali come percorso ufficiale. Questa è stata una belle soddisfazione. Ora ci aspetta la fase di posizionamento della segnaletica definita pesante, cioè la cartellonistica; questo è un aspetto molto delicato perché investe i rapporti con le istituzioni, cioè i Comuni, rapporti non sempre facili. Siamo riusciti ad avere un certo numero di segnali ufficiali del Ministero (pochi per la verità, circa 40 fra i vari tipi): ce li siamo andati a ritirare di persona a nostre spese a Monteriggioni. Ora si tratta di posizionarli, e questo sarà l’impegno del prossimo anno. Può sembrare casa di poco conto, ma vi assicuro che se entro il 2015 saremo riusciti a completare la segnaletica del tratto piacentino della via Francigena, faremo festa grande con sbornia finale.

Siamo poi entrati nel gruppo di lavoro con l’Assessorato alla cultura e quello alla viabilità per riposizionare la segnaletica indicante il percorso francigeno all’interno del tessuto cittadino.

Siamo stati parte attiva nell’Onda di Cammini, iniziativa della Rete dei cammini francigeni di cui siamo soci e membri del Consiglio direttivo, ospitando ed accompagnando in due occasioni un gruppo di camminatori bergamaschi da S. Colombano al Lambro fino a Fiorenzuola.

Purtroppo non siamo riusciti a replicare con  continuità l’iniziativa delle camminate in primavera e autunno, ma gli acciacchi ed il maltempo non ci hanno certo aiutato. Speriamo in situazioni più clementi per il futuro.

La ricognizione delle cose fatte si ferma qui; ora dovrei anticiparvi le idee di lavoro per il 2015 e credo che me la caverò in breve tempo.

Il grosso del lavoro ve l’ho già anticipato, ed è quello relativo alla segnaletica del percorso. In questo si inserisce un vecchio progetto che attende finanziamento: la sistemazione di 2 grandi cartelli da porre dopo il ponte sul Trebbia all’entrata della città e l’altro a S. Lazzaro prima di uscire dalla città. I due cartelli dovrebbero illustrare al pellegrino il percorso in città con i luoghi sensibili (arte, cultura, ristoro ed accoglienza)  e il nuovo percorso alternativo alla via Emilia, purtroppo ancora oggi scelta dalla maggior parte dei pellegrini. Abbiamo atteso che la Fondazione di Piacenza e Vigevano risolvesse i propri problemi di governance per rifarci vivi a chiedere il finanziamento per questo progetto, visto che in passato ci ha aiutato. Ora pare che il momento sia adatto; vedremo.

Celebreremo ancora la giornata dei Cammini: pensiamo di entrare anche noi nell’anno di Colombano e di affrontare il tragitto da S. Colombano al guado di Sigerico, con pranzo da Danilo Parisi, il Caronte della Francigena, con il quale abbiamo riallacciato buoni rapporti.

Altro dirvi non so, ma mi permetterete una breve riflessione. Parlo a nome di tutti gli amici con i quali ho condiviso il lavoro, poco o molto che sia, di questi anni: il testimone incomincia a pesare e saremmo molto lieti se qualcuno lo raccogliesse. Non è un’abdicazione ma un caldo invito. Non ci stanno aiutando gli acciacchi che presumibilmente non tenderanno a diminuire nel prossimo futuro. Non ci stanno aiutando le difficoltà di rapporto che incontriamo con Enti ed Associazioni e non ci stanno aiutando le difficoltà economiche che ormai vedono ridotte al lumicino le risorse. Dateci una mano a rinnovare le risorse, soprattutto quelle umane.

Dicevo con gli amici alcuni giorni fa che occorre un colpo d’ala per risollevare la nostra associazione: chiedo all’assemblea di dare questo colpo.assemblea 2014

Annunci