Dall’ostello di Montale all’Abbazia di Chiaravalle, la nostra giornata Francigena

PHOTO-2018-05-13-13-33-35In occasione del mese dedicato ai cammini, come ormai da 10 anni l’associazione Transitum Padi di Piacenza, in collaborazione con la Rete nazionale dei Cammini, ha organizzato un percorso per far conoscere e valorizzare il tratto piacentino della Via Francigena.

L’appuntamento era alle ore 8 presso l’ostello S.Pietro al Montale, luogo tradizionale di sosta di numerosi pellegrini in transito sulla via francigena. Una costruzione di cui andiamo fieri perché risale all’ XI secolo, ed è l’unico ospitale superstite dei 31 funzionanti in città in epoca medioevale.
Ci siamo presentati in una ventina, muniti di equipaggiamento leggero per affrontare i 15 km del percorso. Dopo la visita all’ostello era previsto il trasferimento con le auto alla località di partenza. A Chero (frazione di Carpaneto) ci siamo incamminati lungo strade asfaltate ma prive di traffico, in un verde reso rigoglioso dalle recenti piogge, fino a raggiungere il guado del torrente Chiavenna.
Qui abbiamo utilizzato il passaggio finalmente attrezzato, che ci ha evitato l’attraversamento in acqua.

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Abbiamo continuato il percorso lungo una carrareccia che si inoltrava tra vasti campi coltivati fino a raggiungere, attraverso un piacevole sentiero lungo l’Arda, Fiorenzuola, città dedicata a S. Fiorenzo, pellegrino egli stesso prima di essere fatto vescovo di Orange in Francia. Ancora 5 km su asfalto prima di arrivare all’antico borgo di Chiaravalle della Colomba, sede di una famosa abbazia di monaci cistercensi, fondata nel XII secolo e voluta dallo stesso S.Bernardo fondatore dell’ordine. Un momento conviviale ha rappresentato l’attesa conclusione della tappa.PHOTO-2018-05-13-21-16-11 (5)

Nel pomeriggio abbiamo previsto la visita all’abbazia. Un monaco di origine etiope ci ha
piacevolmente illustrato le caratteristiche della bella chiesa in stile romanico-gotico (sede ogni anno di una meravigliosa infiorata in occasione del Corpus Domini), del bellissimo chiostro trecentesco, della sala capitolare, dell’antico dormitorio dei monaci cantori, dell’antico refettorio (calefactorium) munito di un ampio camino decorato (oggi trasformato in una liquoreria ad uso dei visitatori). Degno epilogo di una giornata speciale!

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