La relazione di fine mandato: un bilancio dell’ultimo triennio

Il Direttivo dell’ Associazione Transitum Padi, eletto dall’Assemblea degli iscritti in
data 17 aprile 2016 e formato da seguenti soci: Balestra Fausto, Cigalini Gianni, Pozzi
Giuliana, Gazzola Francesco segretario – tesoriere e Frazzani Flora presidente, è
giunto al termine del mandato. Tra le finalità che il Direttivo aveva considerato, era
prevalsa quella di continuare l’esperienza dell’Associazione, pur con le modeste
risorse disponibili rispetto ai precedenti mandati.
E’ bene ricordare che la Transitum Padi è nata per volontà di persone che hanno
vissuto sia l’esperienza del pellegrino e del pellegrinaggio, in particolare verso
Santiago, Roma, Assisi ed altri luoghi di fede, sia da persone che amano il cammino
per vivere a contatto con la natura del nostro territorio, ma anche per conoscere e
godere della natura di tante belle località del nostro Paese.
L’Associazione, da subito, si è organizzata per accogliere e accompagnare i pellegrini
che transitano sul nostro territorio e mettere in atto le condizioni per favorire , per
quanto possibile, la sicurezza del percorso lungo la Francigena, nel tratto che
interessa la via Emilia; questi sono stati gli obiettivi che hanno caratterizzato la
nostra Associazione.
E’ noto che nel territorio sono presenti anche altre Associazioni che, oltre ad avere
interesse per il cammino lungo la via Francigena, hanno anche la finalità di proporre
offerte culturali e servizi di utilità pratica per l’accoglienza del viaggiatore –
pellegrino.
Consapevole dell’importanza di creare una rete di conoscenze e di collaborazione
con queste Associazioni, il Direttivo e i soci più attivi si sono impegnati per cercare
contatti utili allo scopo di trovare insieme possibili soluzioni per tracciare percorsi
alternativi e di collegamento con uno dei tratti della Francigena più trafficati che
attraversano il nostro territorio e quindi garantire al pellegrino un percorso più
sicuro. E non solo questo, ma anche per condividere momenti relazionali e culturali
con persone con cui abbiamo in comune interessi e valori.
Con l’associazione “ Ad Limina Petri “ è stato organizzato un percorso storico nella
“Giornata Nazionale dei Cammini “ del 2017, concluso poi con un momento di
convivialità. Successivamente i Sanrocchini hanno voluto incontrare alcuni associati
per conoscere le loro esperienze di pellegrini e le motivazioni che spingono
persone comuni ad intraprendere scelte anche di fede e sicuramente faticose.

Con numerosi soci ci siamo trovati al Guado di Sigerico, presenti le Autorità religiose
e civili, per accogliere e onorare le reliquie di San Colombano trasportate con una
barca da alcuni pellegrini di Vercelli, lungo il Po. In tale occasione abbiamo
conosciuto l’Associazione degli Amici di San Colombano che, oltre a riproporre il
tracciato di alcuni cammini percorsi dal Santo e che si collegano con la via
Francigena, ha lo scopo di promuovere e approfondire la conoscenza del Santo
irlandese. Da qui è nata anche la partecipazione con una nostra rappresentanza al
Columban s’ day del 2017. In altra occasione al Guado di Sigerico abbiamo accolto e
assistito i numerosi pellegrini scaut, provenienti da diverse località della Lombardia,
per accompagnarli, lungo la Francigena, al convento di S. Maria di Campagna
offrendo assistenza a quelli più in difficoltà.

Abbiamo condiviso amicizia ed esperienze significative con gli amici di Bergamo
conosciuti nel 2016 mentre erano in transito sulla via Francigena e ospiti nel nostro
ostello; insieme a loro alcuni dei nostri associati hanno percorso anche il cammino
di Papa Giovanni XXIII nella sua terra natale e altri cammini in terra lombarda.
A Palazzo Farnese, una rappresentanza dell’Associazione ha partecipato ad un
incontro privato con i referenti dell’Associazione Rete delle Vie Francigene di
Fidenza e, alcuni iscritti sono stati presenti al Convegno da loro organizzato.
Costanti sono state le relazioni con gli amici Briganti della Val Tolla e di recente
alcuni soci hanno incontrato i promotori di “ Fiorenzuola in movimento” e
partecipato agli eventi culturali da loro programmati, ma soprattutto sono stati
finalmente avviati i contatti per definire, a breve, importanti modifiche viarie
alternative al percorso della via Emilia .
Le frequenti comunicazioni con l’Ospitalero di Corte S.Andrea sono servite anche per
confermare il percorso di tappa che da Corte, con l’attraversamento del Po in barca,
dal guado di Sigerico, i pellegrini trovano ospitalità all’ostello di Montale.
Numerosi sono stati gli incontri condivisi con i promotori del Sentiero del Tidone,
recentemente tracciato e meritevole di essere conosciuto e percorso in tutta la sua
lunghezza, come tanti di noi hanno già fatto .
L’obiettivo della sicurezza del tratto della Francigena da Piacenza a Fiorenzuola è
stato finalmente, anche se solo in parte raggiunto, con la realizzazione di un guado

sul letto del torrente Chiavenna. In occasione della ” Giornata della Rete dei
Cammini 2018 ” sul percorso da Chero a Chiaravalle i partecipanti hanno inaugurato
l’attraversamento del Chiavenna, reso possibile, in alternativa ad un tratto della via
Emilia, proprio grazie al guado.
Invitati dall’Associazione “ Passo dopo Passo” a Fiorenzuola siamo stati presenti per
assistere alla visione di alcuni filmati che illustravano esperienze vissute dai
pellegrini sui cammini della via Francigena. Durante uno di questi incontri è stato
possibile presentare la nostra Associazione illustrandone le caratteristiche.
Infine, alcuni soci volontari a turno, hanno sempre garantito una presenza all’ostello
sia nel momento dell’accoglienza sia per un controllo della struttura e del servizio;
per questa nostra disponibilità all’accoglienza che, ricordo essere un importante
obiettivo della nostra Associazione, significative sono state le espressioni di
gratitudine documentate sul registro dai numerosi pellegrini di passaggio. Questo è
per la nostra Associazione è motivo di soddisfazione.
Invece l’iniziativa programmata dell’attraversamento del Po in barca partendo da
Corte S. Andrea al guado di Sigerico e poi la percorrenza della via Francigena,
attraverso le vie della città, fino all’ostello, è stata sospesa e da riproporsi per la
prossima primavera.
Siamo ben consapevoli di non avere soddisfatto pienamente tutte le aspettative;
sappiamo di non esserci attivati a sufficienza nel cogliere le occasioni per
promuovere maggiormente la conoscenza della nostra Associazione anche
attraverso la stampa locale e per dare visibilità al nostro servizio di volontariato ;
siamo comunque riusciti a concretizzare alcuni importanti obiettivi a favore dei
pellegrini che transitano nel territorio piacentino.
I nostri associati per mezzo del sito, o in modo più informale attraverso le relazioni
personali, sono stati sempre aggiornati sulle attività svolte o in corso di
realizzazione; proposte e suggerimenti per nuove iniziative sono sempre state bene
accolte e possibilmente anche realizzate.
Tre anni sono trascorsi dalla nomina di questo Direttivo, riteniamo conclusa la
nostra esperienza, durante la quale abbiamo cercato di fare quanto possibile in base
alle risorse, ora si passa il testimone ad altri; ma tutti noi continuiamo ad essere
disponibili per ogni forma di collaborazione in base all’esperienza maturata.

Un
grazie a tutti .