Statuto

Art. 1 – E’ costituita l’Associazione”TRANSITUM PADI”; essa è una libera Associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.

Art. 2 – L’Associazione  TRANSITUM PADI persegue i seguenti scopi:
·         incentivare la conoscenza della Via Francigena sotto tutti i possibili aspetti;
·         valorizzare il percorso della Via Francigena come “cammino”, riportandolo all’antica funzione di via dei pellegrini;
·         collaborare con enti istituzionali, enti privati, associazioni, gruppi di volontari e quanti altri pongano in essere iniziative tese a perseguire in tutto o in parte gli scopi dell’Associazione;
·         promuovere la conoscenza e valorizzazione dei luoghi e dei percorsi devozionali e culturali di pellegrinaggio interni ed esterni ai confini provinciali;
·         favorire e tutelare il viaggio dei pellegrini, sostenendo e promuovendo, presso  gli organi  territoriali competenti,  la realizzazione  di adeguate infrastrutture e servizi, per una migliore fruizione dei percorsi, in una logica di turismo  sostenibile;
·         promuovere e organizzare iniziative per i giovani al fine di rafforzare  la conoscenza delle loro radici culturali e consolidare la comune identità europea;

Art. 3 – L’associazione  TRANSITUM PADI per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, ed in particolare:
·          attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documenti;
·          attività di formazione: corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, insegnanti, operatori sociali,  istituzione di gruppi di studio e di ricerca;
·          attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute;
·          attività sul campo: installazione, miglioramento, manutenzione della segnaletica relativa ai percorsi e manutenzione degli stessi;
·          promozione di incontri e di iniziative con e fra Enti Locali, Associazioni Pro Loco, Associazioni di Imprenditori e Commercianti al fine di attivare o migliorare infrastrutture di alloggio e ristoro a sostegno del pellegrino

Art. 4 – L’associazione TRANSITUM PADI è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
Fanno parte dell’Associazione:
–       soci fondatori: le persone che hanno firmato l’atto costitutivo dell’Associazione;
–        soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo;
–          soci benemeriti: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero    economico alla costituzione dell’associazione. Hanno carattere vitalizio.
Le suddette disposizioni fra i soci hanno carattere puramente formale, in quanto tutti i soci hanno uguali diritti e doveri nei confronti dell’associazione.
La qualità di associato viene assunta a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni a qualunque titolo temporaneo.

Art. 5 – L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio direttivo.
Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al collegio dei probiviri.

Art. 6 – Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.
I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

Art. 7 – Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Art. 8 – Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
–      quote associative;
–          beni immobili e mobili;
–          contributi;
–          donazioni e lasciti;
–          rimborsi;
–          attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
–          ogni altro tipo di entrate.
Le quote di associazione annuale sono stabilite dal Consiglio direttivo; eventuali contributi straordinari sono stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con finalità statutarie dell’Associazione.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 9 – L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.
Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Art. 10 – Gli organi dell’Associazione sono:
–          l’assemblea dei soci;
–          il Consiglio direttivo;
–          il Presidente;
–          il Collegio dei revisori;
–          il Collegio dei probiviri;

Art.. 11 – L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza dei presenti. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei soci;  in seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibera a maggioranza dei presenti
La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Art. 12 – L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
–          elegge il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri;
–          approva il bilancio preventivi e consuntivo;
–          approva il regolamento interno.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.
All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 13 –  Il consiglio direttivo è composto da 3 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti.
Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti 2 membri. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.
Nel periodo che intercorre fra la costituzione dell’Associazione e la convocazione della prima assemblea, il consiglio direttivo è costituito dai soci fondatori.

Art. 14 – Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce almeno 2 volte all’anno ed è convocato da:
–          il presidente;
–          da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata;
–          richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci.
Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
–          eleggere il presidente;
–          predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;
–          formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
–          elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
–          elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
–          stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;
–          di ogni riunione deve essere redatto verbale da affliggere all’albo dell’Associazione.

Art. 15 – Il presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.
Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedure agli incassi.
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Art. 16 – Il Collegio dei revisori è composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 17 – Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci eletti in assemblea. Dura in carica tre anni.
Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

Art. 18 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.

Art. 19 – Tutte le cariche elettive sono gratuite.
Ai soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate.

Art. 20 – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in maniera.

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