Prima tappa: da Orio Litta a Piacenza

Orio Litta –  Piacenza

Località di partenza : Orio Litta, Grangia
Località di arrivo : Piacenza, Chiesa di S. Antonino
Durata totale tragitto : 4 h
Distanza coperta: 17,4  km
Dislivello in salita: 44 metri
Dislivello in discesa: 43 metri
Quota massima raggiunta: 65 metri

Difficoltà e caratteristiche: è un tratto a bassa difficoltà, che si percorre bene sia a piedi che in bici (in quanto si ha una ciclabilità totale). Il percorso è pavimentato per il 60%, ma al di fuori dei centri abitati non si trovano fontane.

Usciti da Orio Litta si  raggiunge velocemente la Corte S. Andrea con il Guado di Sigerico (che lo oltrepassò nel 990),  il “Transitum Padi”, sul fiume Po tra la provincia lodigiana e quella piacentina.

Da qui, presso l’attracco in località Soprarivo (l’unico a svolgere servizio di traghetto per i pellegrini come da documento ufficiale del Comitato della Cultura del Consiglio d’Europa), si può prendere un traghetto che conduce all’altra sponda (per informazioni: 0523.771607), da dove si può continuare per Ponte Trebbia, frazione del Comune di Calendasco, delizioso borgo di origine romana (come, tra l’altro, testimoniano i diversi siti archeologici presenti), famoso per il suo bellissimo e maestoso castello ad una torre cilindrica, con tanto di levatoio con fossato, risalente al XII secolo.

In paese vi era anche un antico xenodochio longobardo (che ospitò San Corrado), del quale vi sono ancora dei resti ben conservati sotto all’attuale hospitio che fu dei Terziari penitenti di s. Francesco.

Nei pressi di Calendasco, a Cotrebbia, si trovava nell’alto medioevo un’importante abbazia benedettina.
Si arriva poi a Piacenza, capoluogo dell’omonima provincia in Emilia-Romagna, situata nel cuore della Pianura Padana, lungo la riva destra del Po.
Città d’arte dall’immenso patrimonio artistico, Piacenza, vanta una storia millenaria.

La tappa, per i pellegrini, termina alla basilica di Sant’Antonino (patrono della città), splendido esempio di architettura romanica caratterizzata da una grossa torre ottagonale.

(fonte: http://www.la-via-francigena.it)

 

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