Seconda tappa: da Piacenza a Fiorenzuola d’Arda

Piacenza – Fiorenzuola

Località di partenza : Piacenza, Chiesa di S. Antonino
Località di arrivo : Fiorenzuola d’Arda
Durata totale tragitto : 8 h
Distanza coperta: 32,9  km
Dislivello in salita: 65 metri
Dislivello in discesa: 40 metri
Quota massima raggiunta: 91 metri

Difficoltà e caratteristiche: è un tratto molto lungo, a difficoltà media. Ben percorribile in bici (la ciclabilità è molto alta) presenta numerosi tratti pavimentati (circa il 70%).
Una volta lasciata Piacenza ci si immette sulla Via Emilia e sulla riva destra del Nure si incontra l’abitato di Pontenure, che sul suo territorio ospita il bel ed austero castello di Paderna, documentato già agli inizi del IX secolo ed oggi residenza padronale.

Nella frazione di Muradello, merita una visita la Chiesa parrocchiale dedicata al missionario irlandese San Colombano ed eretta suoi resti di un precedente edificio fondato dai monaci di Bobbio.

Si prosegue poi lungo i primi declivi dei Colli Piacentini. Verso San Giorgio Piacentino (che è famoso per l’acqua di San Damiano legata alle apparizioni mariane riferite dalla contadina Rosa Quattrini)  e Carpaneto Piacentino (noto per l’antica Fiera di Primavera – istituita nel 1676 – e per la rassegna alimentare conosciuta come Festa della Coppa per la promozione della coppa piacentina D.O.P.).

Si raggiunge così Fiorenzuola d’Arda, bel paese dalle origine antichissime, svilupattissimo già in epoca medievale; oggi è un importante centro economico e commerciale.

La principale attrattiva di Fiorenzuola è la Collegiata S. Fiorenzo di Tours, fondata nel 1300 ma rimaneggiata poco più di un secolo dopo, fu costruita sull’area dell’antichissima Chiesa di S. Bonifacio.
All’incrocio tra via Mazzini e via Gioia (in quel che è noto come quartiere ebraico) sorge invece la Chiesa della Beata Vergine di Caravaggio, impreziosita da un alto portale affiancato da colonne e coronato da timpano ed archivolto, fu costruita tra il 1731 e il 1749.
Interessante è anche il seicentesco Convento di S.Giovanni, innalzato per volere dei religiosi dell’ordine Cistercense dei “riformati di S.Bernardo”, su una preesistente costruzione del 1451.
Tra le architetture civili spiccano: il Teatro Verdi – ricavato da un’antica abbazia di proprietà del capitolo ristrutturata a partire dal 1847 – il settecentesco Palazzo Bertamini Lucca ed il quattrocentesco Palazzo Grossi.

(fonte: http://www.la-via-francigena.it)